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CARIATI – DIPENDENZA DALLA RETE, STUDENTI DELL’IPSIA A LEZIONE

Incontro sui rischi dell’adescamento online e sul cyberbullismo con il commissario Massaro, la presidente Anf, Algieri, e i responsabili Asp, Sciarrotta e  Savoia.

Di Maria Scorpiniti

CARIATI – Giovedì scorso si è svolto a Cariati un seminario sui rischi della dipendenza dalla rete, rivolto agli studenti delle classi quarte dell’Ipsia-Iti-Alberghiero. L’incontro, organizzato nell’aula magna dell’Istituto di Istruzione Superiore diretto da Ornella Campana e moderato dalla docente Isabella Cosentino, è stato arricchito dai contributi di esperti, i quali sono riusciti a catturare l’attenzione dei ragazzi per tutto il tempo.

In apertura, il commissario capo della Polizia di Stato di Rossano, Giuseppe Massaro, ha messo in evidenza i rischi che il giovane corre ogni qualvolta accede alla rete. Se a questo si  aggiunge il dato allarmante che, in media, un ragazzo nell’arco di una giornata usa Internet per ben sette ore e mezzo, si comprende come sia alto il rischio di contrarre danni fisici ed emotivi. Il  Commissario ha quindi consigliato di fare un uso consapevole e prudente della rete e di utilizzare le impostazioni sulla sicurezza e sulla privacy, poiché dietro il mondo virtuale e lo schermo di un computer, ha detto, potrebbero esserci organizzazioni criminali capaci di appropriarsi dei dati personali (il famoso furto d’identità), ma anche di foto, soprattutto dei bambini, da vendere al mercato della pedofilia.

“Sono moltissimi i casi di adescamento online e di cyberbullismo, che a volte portano il giovane più fragile al suicidio e tutto questo chiama la scuola a maggiori responsabilità; inoltre – ha spiegato Massaro – quando ci si accorge che qualcosa non va, bisogna segnalarlo al social network (facebook…) ed, eventualmente, al Garante per la protezione dei dati personali”.

Esistono dieci regole da seguire per evitare la dipendenza dalla rete e di incorrere in problemi penali, ha esordito in proposito Graziella Algieri, presidente dell’Associazione Nazionale Forense del tribunale di Castrovillari. Sono racchiuse nella parola Netiquette, cioè le regole del bon ton, che mettono al primo posto il rispetto degli altri anche evitando toni e frasi offensivi: vanno dalla norma di non scrivere in maiuscolo (in internet equivale ad urlare), a “lurkare”(sbirciare) prima di intervenire in una discussione.

Prevenire ogni forma di rischio per la salute fisica e psicologica significa, infine, non cadere nell’isolamento relazionale, una trappola che il mondo virtuale provoca, hanno sottolineato in conclusione il dottor Paolo Savoia, responsabile Sert del Distretto Jonio Sud dell’Asp di Cosenza e la coordinatrice  dei Servizi Sociali dello stesso distretto, Carmela Sciarrotta.