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La maturità ai tempi del coronavirus all’IIS CARIATI

La tanto attesa e, per alcuni, temuta maturità si avvicina sempre più per gli studenti del quinto anno dell’IIS CARIATI, diretto dalla prof.ssa Sara Giulia Aiello. Una maturità senza dubbio unica nel suo genere, data la situazione di emergenza causata dal Covid-19 che ha travolto e stravolto tutto, soprattutto il mondo della scuola che, fin dal 9 marzo, ha visto  edifici chiusi e adozione di didattica a distanza. Data la straordinarietà della situazione tutti ne parlano ovunque, sui social, sui canali istituzionali, in televisione; ognuno dice la sua: gente comune e specialisti del settore e questo gran parlare, fa altro che andare ad accrescere sempre più le incertezze e le paure dei tanti giovani che poi devono fare i conti  con ansia  e preoccupazione, generata da questo clima di instabilità. 

“Solo di recente è stata emanata una circolare ministeriale che ha chiarito alcuni dei tanti dubbi che hanno assillato i ragazzi in questi lunghi mesi – ha dichiarato il DS Aiello – solo di recente, infatti, si è avuto conferma di come sarà strutturato questo esamedi Stato: sono stati annullati gli scritti – ha spiegato la dirigente – per dare spazio soltanto al colloquio orale che si farà in presenzacon una commissione interna formata da sei docenti e un presidente esterno.

Di certo questo esame di Stato resterà a lungo nella mente dei ragazzi che sicuramente non avevano questa idea di maturità quando, 5 anni fa, si sono iscritti alla scuola superiore. 

E in questa situazione di smarrimento, gli studenti si trovano inbalia di sensazioni e pensieri ambivalenti. C’è chi rimane fiducioso e pensa che si tratterà di una prova più semplice come sostengono alcuni, per i quali “forse sarà un esame più tranquillo e più semplice, un vantaggio soprattutto per chi non ha studiato con costanza” e altri invece, i più studiosi che, rimpiangendo l’esame di stato canonico con gli scritti e la commissione esterna, “avrebbero voluto mettere alla prova le loro competenze acquisite in 5 anni di  duri sacrifici”. Tanti e diversi dunque gli umori degli studenti dell’IIS CARIATI, tutti comunque concordi a vivere questa esperienza nel migliore dei modi, soprattutto non ipotecando quanto conquistato nell’arco dei cinque anni.   “ Di certo spero finisca presto – sostiene un allievo del Liceo Patrizi di Cariati – anche se so già che mi mancheranno gli anni passati nella mia scuola, dove sono cresciuto e maturato”. Gli fanno eco alcuni studenti dell’ITI Mazzone e dell’ Alberghiero che apprezzano e condividono la decisione ministeriale di tenere gli esami in presenza: “in questo modo – dicono –  riusciremo a provare l’emozione che gli altri hanno provato gli anni precedenti”. Dello stesso parere dei compagni cariatesi sono gli studenti dell’ ITE di Mirto, per i quali di certo sarà “un’esperienza unica che non dimenticheranno mai”.

Si, perché come giustamente ha sottolineato il DS Aiello ,  “la maturità è uno di quei momenti che rimangono indelebili nei ricordi di ognuno di noi; rappresenta un traguardo importante”. “Chi di noi non ricorda gli ultimi giorni di scuola, la notte prima degli esami, passata con i compagni di classe a condividere la paura e le ipotesi sulle prove scritte!”-  ha rimarcato la Dirigente dell’ IIS CARIATI. E  nonostante quest’anno i maturandi 2020 si trovino di fronte a uno scenario che nessuno ha mai provato, la DS è certa che “per tutti sarà rispettata la meritocrazia e ognuno avrà ciò che merita e che ha meritato nel corso della propria carriera scolastica”. A garanzia di tutto ciò, ci saranno gli  insegnanti che hanno guidato e accompagnato i ragazzi in questi anni, oltre ad averli sostenuti e incoraggiati in questo difficile periodo di didattica a distanza.

Tanta incertezza comunque regna ancora nel mondo della scuola; tante le ipotesi sui possibili scenari per il prossimo anno: si inizierà in presenza, si continuerà a distanza, si attuerà una didattica mista.  Tante le possibilità che si rincorrono sui media: di certo i docenti dell’IIS CARIATI saranno pronti ad affrontare qualsiasi soluzione individuata dal MIUR.

prof.ssa Concetta Cosentino