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CROSIA – CORDOGLIO UNANIME PER LA SCOMPARSA DI FRANCO RIZZO

Il sindaco Russo: «Va via una delle figure più fulgide del territorio»

 di Maria Scorpiniti

CROSIA – Ha destato cordoglio unanime non solo a Crosia, dove viveva da molto tempo, ma anche in tutti i centri del circondario e nel suo paese d’origine, Longobucco, la notizia della scomparsa di Franco Rizzo, ingegnere, uomo di cultura, di grande umanità e di impegno civile. Si è spento ieri mattina all’alba in una clinica di Roma, la città dove si recava spesso con la moglie a trovare una delle figlie e i nipotini.

In passato ha rivestito il ruolo di sindaco di Crosia ed è stato direttore del Gal Sila Greca che, con la sua opera, ha contribuito a dare centralità a Mirto Crosia nel territorio dello Jonio cosentino e ha incentivato iniziative culturali nei comuni limitrofi. Era, inoltre, presidente del circolo culturale “Zanotti Bianco”, che lui stesso aveva fondato e che negli anni è diventato punto di riferimento di tutto il territorio per le innumerevoli iniziative di alto profiloculturale.

Con Franco Rizzo va via una delle figure più fulgide della comunità traentina, ha affermato il sindaco di Crosia Antonio Russo in un messaggio diffuso ieri per contodell’Amministrazione comunale e trasmesso alla famiglia dell’Ingegnere. «La nostra comunità si stringe nel suo ricordo – ha scritto il Sindaco di Crosia – Rizzo è stato uno dei fari della cultura nella nostra cittadina, un personaggio illustre che ha dato tanto alla sua gente in termini di idee e conoscenza. Siamo vicini alla famiglia – ha concluso – in particolare alla moglie, ai figli, al cognato Emilio Cinelli, amministratore di Crosia, in un momento triste che coinvolge l’intera collettività».

Anche l’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Giuseppe Satriano, ha espresso, unitamente ai sacerdoti e ai fedeli della Diocesi, vicinanza alla famiglia, ricordando le doti umane e cristiane, nonché l’impegno di Franco Rizzo per la valorizzazione del territorio e delle sue risorse culturali, soprattutto in riferimento alla valorizzazione del Codex e di tutti i tesori artistici della diocesi.

Perde un amico e un faro di cultura anche il Maestro Salvatore Mazzei, direttore dell’Orchestra di Fiati“Puccini” e vicedirettore dell’Istituto Musicale “Donizetti” di Mirto, che ricorda i tanti incoraggiamenti a continuare ilpercorso musicale intrapreso “nel deserto della mediocrità e dell’indifferenza”.

Stamattina è arrivato anche il messaggio di Antonio Pomillo e Ranieri Filippelli, rispettivamente presidente e vicepresidente del Gruppo d’Azione Locale (Gal) della Sibaritide, di cui in passato Franco Rizzo è stato presidente nella programmazione comunitaria 2000-2006 e in quella del 2007-2013. «Un uomo che amava la sua terra – hanno affermato Pomillo e Ranieri – un cittadino esemplare di grande spessore culturale, instancabile promotore di iniziative; esperto di sviluppo locale, sapeva coniugare sentimenti umani al fare quotidiano ed eradotato di elevate capacità professionali».

Sotto la sua guida, il Gal era diventato punto di riferimento degli amministratori pubblici che venivano aiutati ad avvicinarsi ai finanziamenti europei. Tra le tante le iniziative che Rizzo ha portato avanti con impegno, il sostegno concreto alle produzioni tipiche dell’artigianato e del settore agroalimentare, e il consolidamento della rete degli agriturismi. Con lui, il Gal ha recuperato per finalità pubbliche e di sostegno al turismo i patrimoni edilizi di pregio ed ha creato la “Rete dei piccoli musei delle Terre Jonicosilane”, patrimonio storico-culturale di eccezionale importanza. 

Molte sono state, inoltre, le pubblicazioni che hanno dato ampia visibilità al territorio, tra cui la monografia sul Codex Purpureus Rossanensis, oggi patrimonio dell’Unesco, tradotta in quattro lingue. 

Oggi pomeriggio, giovedì, alle ore 16, nella chiesa “DivinCuore” di Mirto tantissimi amici si stringeranno attorno ai familiari per tributargli l’ultimo saluto.