CARIATI – ANCHE LA CONSIGLIERA CICCOPIEDI CONSEGNA LE DELEGHE ALLA SINDACA

Sulla scia di Cicciùresterà in maggioranza

di Maria Scorpiniti (“Il Quotidiano del Sud” 22 novembre 2019)

CARIATI – La consigliera comunale Maria Elena Ciccopiedi, nella mattinata di ieri, ha rimesso nelle mani della sindaca Filomena Greco le deleghe alle politiche sanitarie, pari opportunità e cultura, che le erano state conferite il 26 gennaio scorso. 

Resterà comunque in maggioranza “lavorando con serietà e coscienza – ha affermato – nel rispetto degli elettori che mi hanno scelto per ricoprire tale carica”. La Ciccopiedi, che non ha specificato le motivazioni che l’hanno indotta a prendere taledecisione, segue la scia di un altro consigliere, Francesco Cicciù, che il 22 ottobre scorso aveva rinunciato agli incarichi di vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, rimanendo però anch’egli in maggioranza. Un nuovo scenario politico pare si stia preparando nella cittadina, martoriata sotto vari aspetti, compreso quello istituzionale. È chiaro che il rientro della sindaca Greco, dopo più di sei mesi di allontanamento forzato a Cariati a seguito dell’inchiesta Platone della Procura (sostituita in quel periodo da Cicciù, sindaco facente funzioni), non è stato salutato nel migliore dei modi, dal momento che è contrassegnato da due rinunce, messe nero su bianco da consiglieri comunali di un certo peso, almeno per numero di consensi ricevuti sia nelle amministrative 2016 che in quelle del 2018, nelle fila dell’Alternativa, la coalizione a sostegno della sindaca Filomena Greco. Le suddette rinunce a deleghe importanti per la vita amministrativa dell’ente, rischiano di far traballare la maggioranza e sono, a detta di molti, sintomo di malumori interni. Nulla si sa, inoltre, circa il rimpasto della Giunta, annunciato dalla prima cittadina giorni fa nel conferire “in via provvisoria” la carica di vicesindaco all’assessore Ines Scalioti al posto del dimissionario Cicciù. Intanto i cittadini, rassegnati di una situazione amministrativa così problematica, attendono il prossimo consiglio comunale per avere un quadro esatto di ciò che sta accadendo. È, infatti, nella principale sede civica che si vedrà chiaramente se queste frizioni interne avranno ripercussioni sulla vita politica locale.