CARIATI – CARDIOLOGIA, VERSO LA SOLUZIONE

Il deputato Sapia (M5s) interpella l’Asp

di Maria Scorpiniti (“Il Quotidiano del Sud” 25-06-19)

CARIATI – Cardiologia nell’ex ospedale di Cariati, le criticità si avviano a soluzione. Presto arriverà il personale sanitario mancante, mentre per il nuovo ecografo bisognerà attendere i tempi tecnici della gara. Queste le novità, comunicate ieri sera dal deputato del Movimento Cinque Stelle Francesco Sapia a margine dell’incontro con gli attivisti locali nella sede dell’Infopoint di Cariati. Sull’ambulatorio di Cardiologia, allocato nei locali dell’ex presidio ospedaliero, il portavoce pentastellato ha affermato di aver avuto le rassicurazioni direttamente dai vertici dell’Asp di Cosenza. Una situazione che aveva destato, nei giorni scorsi, parecchie preoccupazioni a causa della carenza di personale infermieristico e per il fatto che l’ecografo, strumento essenziale per l’attività di diagnosi cardiologica, con cui vengono svolti oltre 1.500 esami all’anno, era malfunzionante da tempo e necessitava di essere sostituito. La carenza di personale e di attrezzature aveva determinato, proprio in questi giorni, la sospensione di diverse prestazioni cardiologiche, generando il timore, che parescongiurato, della chiusura totale del servizio. 

Francesco Sapia, a Cariati, ha raccolto anche le sollecitazioni deipresenti circa la drammaticità della situazione sanitaria che i cittadini del basso Ionio cosentino vivono dal 2010 (anno di chiusura dell’ospedale pubblico), costretti ad emigrare per curarsie con i pochi servizi rimasti nella struttura in perenne agonia. Inoltre, è stato sottolineato, nulla si sa dei 9 milioni di euro stanziati da anni dalla Regione Calabria per la Casa della Salute.Gli attivisti a Cinque Stelle hanno chiesto risposte sanitarie chiaresul futuro dell’ex ospedale. C’è bisogno, hanno ricordato, di un Pronto Soccorso efficiente, di nuove attrezzature e di personale per il Punto di Primo Intervento, la radiologia, il laboratorio analisi, la Rsa medicalizzata, di interventi strutturali per il repartodialisi. Ma occorre anche evitare che i malati vengano dirottati sugli Spoke di Corigliano e Rossano, già al collasso.

Sapia ha ribadito l’impegno preso per cercare di garantire il diritto alla salute e alla cura in una zona in cui i Lea sono deficitari. “Ho già esposto al commissario Cotticelli la situazione che state vivendo – ha affermato – ma le risposte sanitarie che attendete, anche grazie al Decreto Calabria, dovrà darle il nuovo direttore generale dell’Asp che sarà nominato probabilmente per il 15 luglio; a lui – ha concluso il deputato Sapia – ma anche a noi politici, spetta il difficile compito di ricostruire la sanità in Calabria sulle macerie che i nostri predecessori ci hanno lasciato e di ricucire i rapporti con i territori”.