CARIATI – CLIMA TESO, “CORVI” IN AZIONE

Lettere anonime e falsi esposti

di Maria Scorpiniti (da “Il Quotidiano del Sud” 21 giugno 2019)

CARIATI –  Sempre più frequentemente si parla di “corvi” in azione a Cariati. Se ne parla in una cittadina dove negli ultimi tempi il confronto dialettico e democratico sui reali problemi della comunità è diventato il grande assente della politica nostrana. E dove, a quanto pare, ignoti personaggi si divertono ad avvelenare un clima già teso e provato da una difficile situazione politica e amministrativa, resa ancora più grave da note vicende giudiziarie. Quello che sta succedendo,  rischia di frantumare un tessuto sociale già debole e di minare nelle fondamenta il senso di comunità e le relazioni tra la gente.

Da quanto si è appreso, sono circolate finora lettere anonime, ad intervalli più o meno lunghi, redatte al solo scopo di denigrare, anche a livello personale o familiare, i malcapitati politici di turno. Questa volta la mano ignota  si è superata e, come ha dichiarato il capogruppo di Cariati Unita, Leonardo Trento, ha pensato addirittura di falsificare le firme dei consiglieri di opposizione su alcuni esposti e denunce contro ignari cittadini, facendoli pervenire ai Carabinieri e al Comando della Guardia Forestale.

Ecco dunque cosa succede a Cariati. I quattro della minoranza (lo stesso Trento, Rita Cosenza, Maria Crescente e Alda Montesanto), vengono ormai convocati con una certa frequenza dalle forze dell’ordine per verificare se sono stati loro ad inviare gli esposti. Della situazione, l’opposizione ha già informato il Prefetto di Cosenza, Paola Galeone.

L’ultima convocazione, da parte dei Carabinieri Forestali di Rossano, delegati della Procura della Repubblica di Castrovillari, risale a martedì scorso. I militari volevano notizie in meritoa una denuncia fatta dai consiglieri d’opposizione nei confronti di alcuni cittadini di Cariati. Una denuncia, precisa Trento, che “né io, né, tantomeno, le colleghe  Cosenza,  Crescente e Montesanto, avevamo redatto e che disconoscevamo totalmente”. Il capogruppo puntualizza, inoltre, che negli ultimi mesi a suo nome e a nome degli altri componenti di Cariati Unita sono arrivate moltissime altre denunce alle Autorità giudiziarie (“opera della stessa mano”),dissociandosi da un’azione politica che definisce “squallida”. Asserisce, infine, di temere per l’incolumità personale dei componenti del suo gruppo; i falsi esposti, afferma, “ci mettono in cattiva luce con tanti cittadini di Cariati” e dice di confidare nell’azione degli inquirenti per risalire all’autore o agli autori di tale deplorevole azione.