Cariati, botta e risposta tra maggioranza e opposizione per l’affidamento diretto al fratello di un neo consigliere della somma di Euro 11.278,90

REPLICA DEL GRUPPO CONSILIARE CARIATI UNITA: L’INFORMAZIONE NON E’ DIFFAMAZIONE

COMUNICATO STAMPA

Leggiamo stupefatti il comunicato apparso sugli organi di stampa locali e, ancor di più, la delibera di Giunta con la quale si diffidano i consiglieri comunali di “Cariati Unita” per aver leso l’immagine dell’Ente con affermazioni “Diffamatorie, false e calunniose”.

Tutto ciò solo per aver, nelle funzioni del nostro mandato, partecipato, con un manifesto, alla cittadinanza un fatto  POLITICAMENTE NON CONVENIENTE: l’affidamento diretto al FRATELLO di un neo CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA della somma di Euro 11.278,90!

Ricordiamo a noi stessi che la determina è un atto amministrativo il quale, seppur adottato da un funzionario,fa capo all’amministrazione comunale di cui il Sindaco è rappresentante legale.

E’ scorretto non assumersi le RESPONSABILITA’ POLITICHE facendo ricadere tutte le “colpe” sulla dirigente firmataria.

Il Sindaco e la sua giunta dovrebbero giustificarsi con gli operatori del settore informatico che avrebbero potuto partecipare ad una trattativa privata dalla quale si sarebbe prodotto un risparmio per le casse comunali.

Considerate le condizioni di disagio in cui versa il nostro comune, appare ECCESSIVO ED INTIMIDATORIO nominare un Avvocato per “valutare eventuali azioni legali” da intraprendere contro chi ha, semplicemente, informato la cittadinanza, gravando sempre sulle tasche dei cittadini.

La Sindaca, invece di arrampicarsi sugli specchi, avrebbe fatto meglio ad assumersi le proprie responsabilità politiche. O a rimediare ad eventuali “sviste” dei dirigenti di turno.

Nel merito di quanto affermato nel manifesto, ci saremmo aspettati un atteggiamento meno ostile, atteso che il contenuto dello stesso riportava cifre e dati pubblicati sull’Albo pretorio che non possono essere smentite da FARLOCCHI E TENDENZIOSI comunicati stampa.

Noi restiamo aperti ad dialogo e alla collaborazione, pur continuando ad informare correttamente la cittadinanza: L’INFORMAZIONE NON E’ DIFFAMAZIONE.

GRUPPO CONSILIARE “CARIATI UNITA”

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LA DETERMINA IN QUESTIONE (Fonte albo pretorio online Comune di Cariati

http://albocariati.asmenet.it/download.php?down=1&id_file=11834&id_doc=18120625&sez=p&data1=18/06/2018&data2=03/07/2018&view=si 

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Vicenda del manifesto di Cariati Unita:

La Giunta nomina un legale

COMUNICATO STAMPA

L’Amministrazione: «Contenuto falso,diffamatorio e calunnioso. Nostro dovere tutelare l’immagine del Comune e dei suoi rappresentanti»

«Diffamatorio, falso e calunnioso», così la Giunta comunale di Cariati definisce il contenuto del manifesto affisso giovedì 20 giugno per le strade della città e diffuso sul social network Facebook, a firma del gruppo consiliare comunale Cariati Unita, composto da Leonardo Trento, Maria Crescente, Alda Montesanto e Rita Cosenza.

Una pubblica diffusione, con relativi commenti negativi e offensivi sull’attuale amministrazione, per la quale si potrebbe configurare il reato di diffamazione previsto e punito dall’articolo 595 del codice penale.

Nel testo si attribuisce all’attuale Giunta la determinazione n. 66 del 13 giugno 2018.

«Ma tanto per cominciare – sottolineano dall’Amministrazione – le determinazioni sono atti propri degli uffici e non della Giunta, i cui atti sono le delibere».

«Inoltre – spiegano – l’affidamento da parte dell’ufficio competente, e non della Giunta, tra l’altro nominata solo il 14 giugno scorso, alla ditta affidataria è frutto di richieste, preventivi e intese precedenti all’insediamento dell’attuale amministrazione».

«È evidente che non possiamo permettere che si leda ingiustamente l’immagine e l’onorabilità dei componenti della Giunta comunale e di tutta l’Amministrazione. Fatto ancora più grave se una simile azione è opera di consiglieri comunali, che come rappresentanti delle istituzioni dovrebbero conoscerle e difenderle. Pertanto, intendiamo intraprendere ogni iniziativa utile a tutelare l’onore, il decoro, la dignità e l’immagine del Comune di Cariati e dei suoi rappresentanti. A tal fine, abbiamo ritenuto necessario nominare un legale».

L’incarico è stato affidato all’avvocato Giuseppe Labonia, quale legale di fiducia del Comune di Cariati.

«Quello che stanno cercando di insinuare – ha commentato la sindaca di Cariati Filomena Greco – è una cosa gravissima. Come consiglieri, dovrebbero conoscere il funzionamento dell’apparato comunale. E dovrebbero sapere, ad esempio, che esiste una distinzione dei poteri tra chi gestisce la cosa pubblica e gli uffici. Per cui, l’amministrazione non può in alcun modo interferire con gli atti degli uffici: né per l’affidamento di incarichi, né per la scelta di ditte o fornitori. Un concetto che forse non è chiaro a tutti, purtroppo. La vecchia politica ragionava diversamente e aveva molte abitudini poco trasparenti e per nulla rispettose. Vizi e modi di fare che non appartengono a questa amministrazione, come non sono appartenuti all’amministrazione precedente che ho guidato. E che proprio per un atteggiamento di profondo rispetto delle istituzioni e del loro decoro è caduta. A testa alta. Ma questo è il passato. Oggi bisogna tenere l’asticella del confronto politico e istituzionale a un livello di decenza minima. Attacchi beceri e falsi, che danneggiano l’immagine del Comune, non possono essere in alcun modo tollerati. Nel rispetto delle istituzioni, degli interessati, ma anche dei cittadini, che hanno il diritto di essere adeguatamente – e non propagandisticamente –  informati. Ma, forse, non era così difficile aspettarsi atteggiamenti simili da chi ha condotto una campagna elettorale con toni violenti e dispregiativi, così come non si era mai visto prima a Cariati. Sorprende che, dopo due sconfitte di seguito alle urne, non si sia ancora capito che i cittadini non amano questi toni. Si aspettano, invece, maggiore serietà e responsabilità».