CARIATI – L’IMPEGNO PER VALORIZZARE I BORGHI

Dalla storia, il recupero. Il tema dell’incontro con gli esperti Martorano e De Nittis promosso dalla senatrice Corrado

di Maria Scorpiniti (da “Il Quotidiano del Sud” 29 agosto 19)

CARIATI – “Dalla Storia il recupero e la valorizzazione dei borghi, i casi di Cariati e Monasterace”è stato il tema dell’incontro culturale di domenica scorsa nel centro storico, l’ultimo dei quattro promossi dalla senatrice e archeologa Margherita Corrado. Dopo l’introduzione della parlamentare del Movimento Cinque Stelle, lo storico Franco Liguori, nel suo saluto ai relatori, architetti Francesca Martorano dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e Vincenzo De Nittis della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, quest’ultimo esperto di interventi nei centri storici danneggiati dall’abusivismo edilizio, ha annunciato la nascita dell’associazione “Cariati, Borgo Medievale”, formata da cittadini che nei mesi scorsi hanno risposto all’appello lanciato dalla Senatrice, intervenuta sulle costruzioni “abusive” nel centro storico e, in particolare, su una recente ristrutturazione effettuata a ridosso della cinta muraria nel rione Valle.

La nuova associazione ha come finalità principale, ha precisato Liguori, la tutela e la difesa, anche tramite segnalazioni alle autorità competenti, dell’integrità del tessuto urbano e delle testimonianze architettoniche e storico-artistiche della cittadella medievale. “Vogliamo impegnarci a valorizzare il nostro borgo – ha detto tra l’altro – per farlo diventare una risorsa per lo sviluppo culturale ed economico del paese. Come associazione – ha continuato Liguori – è nostra intenzione stabilire un rapporto di collaborazione con la prof.ssa Martorano, di farla venire a Cariati con le sue allieve della Facoltà di Architettura, per  saggiare se la cinta muraria insiste, come affermano gli storici, su preesistenze bizantine”. Il prof. Liguori ha anche ricordato la “comune militanza” con la Martorano nella Deputazione di Storia Patria e il fatto che la docente, nei suoi saggi, non manca mai di citare la cinta  muraria di Cariati, che definisce “la meglio conservata della regione”, annunciando poi, in qualità di presidente regionale Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali, un prossimo convegno su castelli, città fortificate e torri costiere nella Sibaritide. 

La Martorano, nella sua relazione, è partita dal contesto storico cui risalgono i manufatti di Cariati (XVI-XVII sec.) e dalle famiglie feudali che, in quel periodo, hanno abitato le Calabria,dimostrando con fonti documentarie, tra cui due immagini antichissime della cittadina, che le mura urbiche risalgono al 1543, edificate su progetto dell’architetto Gian Giacomo dell’Acaya, lo stesso del castello di Crotone e di altri centri della Calabria. “Sono stata a Cariati per la prima volta circa vent’anni fa – ha detto l’architetto Martorano – allora lavoravo alla Soprintendenza Archeologica e rimasi colpita dalle sue mura intervallate da una tipologia di otto torri tutte di forma diversa e dal corso principale che taglia in due il borgo; quando nel 2002 scrissi un saggio sui castelli e cinte murarie della Calabria – ha continuato la studiosa – non potei non parlare di Cariati, come ho fatto anche nel 2018 durante il convegno internazionale di Madrid sulla committenza delle fortificazioni calabresi”. 

Dopo la Martorano, è intervenuto l’architetto De Nittis, che ha illustrato come è possibile recuperare un costruito storico danneggiato nel tempo da superfetazioni, un lavoro di restauro necessario, ha detto, che passa dalla sensibilità dei cittadini e degli enti preposti, ma che apre interessanti prospettive future. Come è già successo per il centro storico di Monasterace Superiore (RC), i cui lavori di restauro e ripristino hanno restituito alla comunità la spazialità originaria, con uno stupendo castello. Monasterace oggi viene visto come uno degli esempi virtuosi di recupero e valorizzazione, una meta ambita dai visitatori e un luogo privilegiato per le iniziative culturali.