CARIATI – SFIDUCIA, SALTA ANCORA IL CONSIGLIO

L’opposizione: “Elettori traditi, si fugge davanti alle responsabilità”C

La maggioranza diserta la seduta sulla mozione contro la sindaca sospesa

di Maria Scorpiniti (Il Quotidiano del Sud 17 giugno 2019)

CARIATI – Il gruppo di maggioranza l’Alternativa, che sostiene la sindaca sospesa Filomena Greco, non si è presentato neanche sabato scorso nel centro sociale, dove avrebbe dovuto tenersi, in seconda convocazione dopo la prima andata deserta, la seduta del consiglio comunale di Cariatisull’unico punto della mozione di sfiducia nei confronti della prima cittadina, presentata dal gruppo di minoranza Cariati Unita. Il segnale è chiaro ed inequivocabile: questa discussione non si vuole, né si deve fare. Sabato sera, però, a differenza di quanto avvenuto in prima convocazione, il presidente del Consiglio Antonio Arcuri c’era, se non altro per validare l’impossibilità a procedere per mancanza del numero legale e in assenza della segretaria comunale Andreina Mazzù. L’atteggiamento della maggioranza, come prevedibile, è stato molto criticato nell’ambiente politico e dai cittadini, anche sui social, i quali ritengono così sminuito il ruolo principale del Consiglio, che è luogo di confronto civile e democratico sui temi che riguardano l’interesse della collettività.

“Per la prima volta nella storia di Cariati – commentano dall’opposizione – i consiglieri di minoranza hanno presentato una mozione di sfiducia a sua maestà la sindaca sospesa. Il diktat -proseguono – è arrivato forte e chiaro: nessuno degli inutili pseudo consiglieri comunali di maggioranza doveva permettersi di avvicinarsi in un raggio di 500 metri al centro sociale e i sudditihanno prontamente eseguito senza batter ciglio o minimamente fiatare. Senza ombra di dubbio – concludono –  questo è davvero il peggior consiglio comunale che la storia democratica italiana abbia mai visto nei suoi 73 anni di vita”.

L’indignazione è generale, per quanto sta accadendo a Cariati e per il tempo perso, a svantaggio delle azioni di sviluppo e del progresso del paese. Si parla di “atteggiamento vergognoso”, di “offesa alla democrazia”, di “morte delle istituzioni democratiche” e di “una maggioranza che scappa davanti alle proprie responsabilità, tradendo la fiducia degli elettori”. Alcuni hanno stigmatizzato anche l’assenza del pubblico “tifoso”, di solito in prima fila nel centro sociale per applaudire i loro beniamini. Dal Palazzo, silenzio totale.

Da sottolineare che, prima di presentare la mozione, il 26 aprile scorso, il gruppo di minoranza Cariati Unita aveva chiesto e ottenuto, per ben due volte, l’inserimento in Consiglio del punto relativo alla grave situazione politico – amministrativa del Comune alla luce dell’operazione Platone della Procura di Castrovillari; entrambe le volte, la maggioranza, compatta, lo ha rinviato.Quindi la mozione di sfiducia nei confronti della sindaca che, se venisse approvata, provocherebbe l’immediata cessazione degli Organi del Comune.

Questi alcuni passaggi dell’atto di sfiducia. L’attuale amministrazione, scrivono i firmatari della mozione, “ha disatteso il mandato politico popolare, senza realizzare neanche una minima parte del programma elettorale, dimostrando incapacità a gestire le tante problematiche presenti sul territorio comunale”. Sulle inchieste della Procura: “In soli nove mesi, sindaca e amministrazione sono stati interessati da due operazioni giudiziarie, Feudatalis del luglio 2018, con l’emissione di misure cautelari per la sindaca e il dirigente esterno dell’Ufficio Tecnico comunale a seguito di presunti reati relativi all’affidamento diretto del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani, e Platone, con nuove misure cautelari per il sindaco e il dirigente dell’Ufficio Tecnico”. Mai prima d’ora nella storia di Cariati, si legge nella mozione, “un sindaco era stato raggiunto da una misura cautelare e mai Cariati era rimasta senza sindaco per tanti mesi”.