GLI STUDENTI DELL’IIS CARIATI CELEBRANO LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Nel cinema teatro di Cariati, il 30 Gennaio è stata celebrata la “Giornata della memoria” per ricordare le vittime dell’Olocausto. E l’IIS CARIATI, guidato dal dott. Franco Murano, ha voluto commemorare questa triste ricorrenza, partecipando all’evento “Eravamo solo numeri”, organizzato e promosso  dall’amministrazione comunale.  

La giornata, voluta dalla sindaca Filomena Greco, ha inteso sottolineare l’importanza di questa celebrazione, istituita in ricordo  del 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, presso la città polacca di Oswiecim (nota con il nome tedesco di Auschwitz) hanno scoperto il suo tristemente famoso campo di concentramento, rivelando al mondo l’orrore del genocidio nazista. 

E “ricordare i crimini dell’Olocausto – per la Greco-  significa proprio assumersi la responsabilità di combattere, ogni giorno, contro il male dell’indifferenza, che ieri come oggi, può renderci complici difenomeni di odio, di razzismo e di discriminazione”. 

Protagonisti indiscussi di questa giornata sono stati i ragazzi: dopo la visione dell’ emozionante film animato “La stella di Andra e Tati”, che racconta delle sorelle Bucci ebree,sopravvissute al campo di concentramento di Auschwitz, gli studenti dei vari istituti si sono avvicendati sul palco, con itanti lavori preparati per questa triste ricorrenza, agli interventi di docenti e di rappresentanti del mondo della Chiesa. Ha moderato la giornata Eugenio Fortino; molto significativo l’ intervento del criminologo Giuseppe Bruno e quelli di Don Angelo Pisani e  Don Mosè Cariati, il quale ha anche intonato la “canzone del bambino nel vento” di Guccini. 

Grande soddisfazione per l’ottima riuscita della manifestazione è stata espressa dai docenti dell’Istituto, che hanno curato l’iniziativa e che hanno apprezzato soprattutto le performance degli studenti che si sono cimentati in letture, assoli musicali, riflessioni e canti. Per loro “ è importante che i giovani  comprendano che  noi siamo il risultato di un percorso storico che ha conosciuto pagine molto brutte, che però ci appartengono e che bisogna conoscere proprio per evitare che possano ripetersi”. Ben vengano, dunque, giornate di questo tipo che rappresentano un momento di riflessione molto importante per gli studenti, perché  aiutano a mantenere vivo il ricordo di tali atrocità nei giovani che, a causa di una distanza temporale, tendono purtroppo, a sentire queste tematiche sempre più lontane da loro.

Concetta Cosentino